Lascia il tuo sogno
una proposta di social dreaming online

Si ritiene che il sogno sia un’esperienza personalissima, privata, legata strettamente alle proprie esperienze e immaginazioni; in esso si riscontrano invece sorprendenti analogie e somiglianze a viaggi notturni compiuti da altri. Nelle matrici del “Social Dreaming” emerge una molteplicità di significati, il pensiero si espande e si creano angoli di visione inaspettati, mostrando quanto ciascuno di noi sia connesso con l’ambiente sociale, culturale,naturale.
Il metodo del socio-analista inglese Gordon Lawrence ha una storia breve con una lunghissima preistoria e infinite possibilità. Il Social Dreaming (sognare sociale/ sognare insieme) è oggi applicato in tutto il mondo negli ambiti più disparati, dalle aziende alle scuole elementari, ai luoghi di guerra, alle carceri dove attiva il pensiero collettivo e creativo e, aiutando a comprendere il contesto sociale, pone le fondamenta per una reale esperienza della tolleranza tra i partecipanti.
La pandemia da coronavirus ci ha improvvisamente precipitati in uno scenario di emergenza globale:  le nostre biografie, finora così diseguali, si sono sincronizzate nella comune lotta al virus che ci costringe, per non infettarci, a rimanere isolati e distanti.
È necessario allora riprendere a sognare  per ritessere insieme il mondo.
Propongo a tutti i sognatori di lasciare il proprio sogno sul sito “ciaksisogna.it” e di aderire a incontri gratuiti di matrici online via Skype in date e orari che vi proporrò a breve.
Per approfondimenti sul metodo: http://www.ciaksisogna.it/glossario/

È possibile lasciare il proprio sogno nella spazio dedicato ai commenti.


9 commenti

Adriano Tango · marzo 24, 2020 alle 1:41 pm

I miei giorni di isolamento sono acccompagnati da notti di dipanamento della mia vicenda, specie lavorativa. QQuesta notte ero come turista e poi paziente a Napoli,dove ho iniziato la ia opera. Ero in un centro medico, come paziente, e facevo delle amicizie con giovani, che saputo che ero un medico mi chiedevano delle ricette, o incontravo vecchi amici persi di vista. C’era una gran confusione, e io ero piuttosto critico, del tipo “ecco Napoli, che ci vuoi fare…” ma ache compiaciuto di tutto quell’affollamento.

Camilla Ziglia · marzo 23, 2020 alle 12:40 pm

Mi sono svegliata di soprassalto alle 6:00, perché ho sognato che le lancette dell’orologio davano le 9:30 e quindi avevo perso la videolezione programmata con i miei allievi alle 8:00.

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