Lunedì 13 aprile abbiamo sperimentato via Skype una matrice di Social Dreaming seguita dal dialogo, per una durata complessiva di due ore. Erano presenti una ventina di sognatori. Di seguito i sogni condivisi.

-ho sognato il sindaco di Milano, Sala. Eravamo in un salotto, seduti uno di fronte all’altro, io ero lì per intervistarlo. Inizio la conversazione con lui e la imposto sul tema di come sia più difficile questo periodo di reclusione per le persone abituate ad essere molto attive. Lui mi sembrava molto colpito da questo argomento, si vedeva che era coinvolto in prima persona; poi mi sono accorta di doverlo lasciare cadere perché lui era molto distratto da altre cose, da molte chiamate e quindi abbiamo interrotto la conversazione.

-dormiveglia di stamattina: lavoravo su una cosa da dover fare domani, quindi rispondevo via whattsapp in un gruppo, in quanto avevo ricevuto un video, molto strano, dove non riesco a veder e in qualche modo cerco di spiegare perché ero rimasta un po’ male per questo video. Dico: << carissimi mi dispiace se sono apparsa negativa nei confronti del video, non era comunque mia intenzione, avrei invece condiviso volentieri le vostre risate, di sicuro si tratta della mia tecnologia che non ha una ricezione adeguata e quindi vi allego delle foto che vi possono dare l’idea di come ho visto io questa cosa>>.

-sono a Milano alla libreria Aleph, all’interno della libreria c’è un tavolone alto in legno massiccio, sul tavolo ci sono dei sacchetti, belli, colorati, io ne cerco uno per me però nel frattempo mi accorgo che mi hanno rubato la borsetta, io chiedo aiuto al commesso, il quale è molto sgradevole e non mi aiuta, vedo che mi hanno lasciato l’agenda dove segno gli impegni, ma la borsetta non la trovo. In quel posto c’era la possibilità di mangiare, davano, dietro al pagamento di 66 euro delle minestre in contenitori di plastica, noi eravamo in tre e dicevo; << ma noi siamo in tre e 22 euro a testa per mangiare  della roba riscaldata mi sembra veramente poco carino>>.

-sogni ricorrenti inerenti alla mia gattina: una notte un cane me la sbranava e un’altra me la sgozzava un mio amico.

-mi trovavo in un poliambulatorio molto affollato, ero in attesa di fare una visita oculistica, incontravo una mia conoscente, un operatore che lavora con me, che da qualche mese è in maternità. Infatti la vedevo col pancione, le andavo incontro per abbracciarla ma mi sono fermato chiedendole scusa,  perché sapevo che era una cosa che non si poteva fare, anche lei mi ha chiesto scusa e cosi è finito il sogno.

-io sono nella mia auto, non guido più da qualche mese, la strada è lunga e stretta e solitaria sono molto inquieta, penso solo ad andare avanti, poi ad un certo punto trovo tanti tronchi sul terreno, non posso più proseguire e torno indietro a piedi, devo attraversare un bosco con un fondo molto fangoso e sono molto spaventata, mi sveglio.

-ero con due collaboratori, di cui uno mi era noto, si chiama Raffaele, e l’altra era una donna ma non sapevo chi fosse. Avevamo degli appuntamenti, al primo avevamo partecipato, ma al secondo arrivavo ma non arrivava Raffaele, non era stato avvisato, mi trovavo da sola, in angoscia, per affrontare questo appuntamento senza di lui.

-ricordo solo il contesto del mio sogno, era tipo il giardino delle Geishe, con tanti alberi, con tanti ponticelli, tantissima acqua; vagando su questi ponticelli, su queste acque create artificialmente, incontravo delle persone, con una delle quali a volte ho avuto anche qualche problema, ma era una situazione positiva, c’era anche mia figlia piccola.

-sogno di essere in una campagna, accompagnato da un mio amico, mi nascondo sotto un tavolo, all’improvviso un cavallo mi trova sotto questo tavolo, afferra il mio braccio, la mia mano, mi trascina fuori dal tavolo e poi questo cavallo si trasforma in un go-go boys, un uomo da discoteca che voleva sedurmi e fare sesso con me.

-ho sognato che ero su un autobus, eravamo a casa della mia amica e stavo andando da qualche parte. Nel tragitto dell’autobus, fermi ad un semaforo, io riesco dal finestrino a rubare delle cose da una catasta di masserizie buttate li, prendo due cuscini, che mi servono, l’autista mi rimprovera, ma ormai l’ho fatto. Poi arriviamo a casa della mia amica dove c’è il marito che è sul letto di morte, moribondo, e poi mentre faccio riflessioni sulla morte di questo amico, età, eventuali malattie etc etc, lui si alza, l’autista che era sceso con me e stava tenendo i miei cuscini si imbatte nel morto e scarica un colpo di fucile perché i cuscini si erano trasformati in un vecchio fucile tipo bazooka e questo muore e dico: <<che peccato questo stava per morire per conto suo invece l’autista dovrà rispondere per omicidio>>.

-ho sognato il mio viaggio in terra santa, che avrei dovuto fare dal 14 al 21 marzo; eravamo in aeroporto, ci si incontrava, ci si conosceva, si partiva per Betlemme come prima tappa e …mi sono svegliata.

-la terra santa mi fa venire in mente un viaggio che ho fatto ad Assisi.

-qualche settimana fa ho sognato di essere su un aereo, un grosso aereo che era tutto interamente trasparente, ho imboccato la rampa ma questa ci portava in realtà, nel traffico e ci imbottigliavamo nel traffico, poi ad un certo punto pensavo, cosa ci facciamo sul raccordo anulare e improvvisamente ci si parava davanti a noi un autobus rotto da cui stavano facendo scendere, ad uno ad uno, i passeggeri.

-un mio amico ha sognato di fuggire dalle torri gemelle, scendeva le scale di queste torri per poi ritrovarsi in strada per curare gli ammalati di coronavirus.

-ho sognato di andare ad una festa, era tenuta a casa di amici che al momento sono andati a fare la quarantena in montagna, in un posto molto bello. Un po’ li invidio di essere lì e non qui a Milano. Sono andata a questa festa e lì dimentico il portafoglio e  ho l’immagine del portafoglio con le carte di credito ed io che cerco disperatamente il portafoglio e questa immagine di festa non mi porta buono.

-mi è venuto in mente un film di anni fa, Capricorn One, nel quale un attore atterrava sulla luna, in un viaggio costruito dagli Stati Uniti, un lancio finto.

-sogno in cui c’è una specie di mare che arriva contro delle rocce ed era impossibile salire assolutamente, perché non ci si può aggrappare alle rocce poi, improvvisamente una mano è come se creasse una specie di scialuppa, si può salire su questa mano e questa mano ti porta in alto, ti porta su, a salvarti in cima alla montagna.

-chiedevo disperatamente aiuto, ho sognato mio figlio che, tornato da un allenamento di tennis, mi chiede di poter pranzare insieme. Io l’ho sentito molto vicino però capisco che ora è in Polonia, non è con me, però vado in cucina, preparo molto velocemente il pranzo, faccio un risotto, patate in umido e tutto questo cibo lo metto in un barattolo di vetro grande. E mentre penso a come fare a portare tutto questo velocemente in Polonia arriva un signore del Pronto Soccorso e gli chiedo: <<io dovrei portare questo cibo, è ancora caldo, ma è tutto chiuso, le frontiere son tutte chiuse …>>. E lui dice: << Ma no, è aperto tutto, non ti preoccupare, ci penso io, lo porterò con l’aereo>>.

-L’associazione a Capricorn One mi evoca la sensazione di essere dentro un video gioco.

-The Truman Show.

-ho sognato che volevo uscire a fare un giro in moto: la tiro fuori dal garage, mi accorgo che devo cambiare le gomme, quindi penso di andare dal gommista, sto per andare in strada e mi rendo conto che non è possibile usare la moto perché è vietato uscire, allora rientro in garage, prendo il libretto delle istruzioni della moto e leggo testualmente che la moto si può usare fino a 74 anni compiuti e penso che allora c’è tempo, che  potrò usarla ancora per qualche anno.

-a me capita di sognare di leggere un libro.

-stanotte ho sognato di essere su un ponte pedonale molto lungo, preceduta dai miei genitori che mi invitavano a camminare in fretta; io però mi dovevo per forza fermare perché avevo una radiolina e da questa radiolina dovevo assolutamente sentire gli spostamenti di un uomo, di una persona che in qualche modo mi spaventava.. e che dovevo sapere dov’era e che cosa stava facendo. E quindi avevo bisogno di fermarmi per capire come riuscire ad alzare il volume per sapere dove fosse quest’uomo perché avevo l’impressione che mi volesse in qualche modo fregare.

-Capricorn One mi ha fatto pensare che qui si stia facendo la prova generale per il genere umano di ubbidire.

-ho sognato che avevo davanti a me una palla, non da calcio o da pallavolo pesanti…, un po’ pesanti. ma di quelle che usano i bambini per giocare sulla spiaggia, quelle grandi e leggere. Avevo questa palla, la alzavo, la sollevavo ma non riusciva mai a toccare terra, rimaneva sempre a 20-50 cm dal suolo.

-mi fa venire in mente il film “Il dittatore” con Charlie Chaplin che lancia il mappamondo, prende a calci il mondo.

-ho sognato che mia suocera parlava con mia moglie e che si dicevano probabilmente non riusciremo  mai più a vederci dal vivo ma solo a sentirci, perché passerà troppo tempo prima di poterci rivedere.

-ieri sera ho detto a mio figlio: <<che bello, torma la Tina>>, la mia donna che mi aiuta per i lavori domestici. E lui ha risposto che non è assolutamente possibile farlo.

-ho fatto sogni brevissimi e poi mi sveglio vedo qualche persona, magari che non c’è più, poi il sogno si ferma immediatamente, oppure accade qualcosa di strano, di oggetti che stanno dove non devono stare, cose di questo tipo… non riesco a dare continuità a questi sogni.

-ero su un aereo, sopra un mare meraviglioso, tipo i Caraibi, credo con delle persone, ma forse lo guidavo io… Vedevamo piccole isole molto belle, facevamo per scendere ma, vicino all’isola, era impossibile atterrare e dovevamo risalire e questo è avvenuto per due tre volte, si vedevano cose molto belle, si pensava di scendere e poi dovevamo risalire.

-quando ero più piccolo mio nonno portava sempre me e mio fratello in campagna, animali, persone, piccole cose che mi facevano entrare in un mondo magico, dove c’era la spontaneità, il gioco.

-un sogno di un aquilone, solo l’immagine di un aquilone, legato ad un filo e che restava in cielo, fatto a forma di farfalla, tutta nera.

-ieri era il giorno di Pasqua, una cosa che mi manca tantissimo non è solo non toccare le persone ma sentire i loro odori.

-a proposito di sapori e odori, anche se è da tempo che non vado in Cilento, che è il luogo delle mie origini, mi tornano in mente i cibi, il loro odore, non è detto che la prossima settimana non cucini.

-ho sognato un paziente che non sto vedendo, neanche con Skype, perché per motivi di privacy non riesce a fare neanche delle sedute online. Passeggiavamo in un posto abbastanza verde, poteva essere un parco cittadino e parlavamo di questa cosa, facevamo come un colloquio e passeggiavamo perché non ci si poteva ancora vedere in studio.

-ho sognato i miei genitori, tristi, mia madre piangeva e diceva, mia figlia, mia figlia sta male… Io in quel momento stavo benissimo. Mi sono svegliata, l’indomani, ho preso la macchina e ho avuto un incidente brutto che mi ha fracassato la spalla, per sei mesi, operazioni…un sacco di guai… Poi sono guarita. Comunque, quando ho fatto questo sogno, non avevo ancora avuto l’incidente.

-un sogno fatto da piccolo: ho sognato tartaruga che non vedevamo da quasi un anno, probabilmente il periodo era verso giugno, ad un certo punto ho detto a mia madre e ai miei fratelli esterrefatti: <<ma io so dov’è la tartaruga, è nel giardino, in un certo angolo…>>. Mi sono diretto nel giardino e là era dove l’avevo sognata.

-ho sognato una presenza vera, come se questa persona, così lontana, fosse lì accanto a me, la percepivo con tutti i sensi… Il mattino dopo ho ricevuto una lettera da questa persona.

-ho sognato che portavo una pila di piatti puliti a posto e mi cadevano tutti, fragorosamente sul pavimento, poiché non avevo la forza di portarli. Poi mi sono svegliata e durante il giorno è successo qualcosa del genere ma in forma minore.

-ricordo un sogno di morte, ero in una situazione simile ad una guerra in cui vedevo morti da tutte le parti, in ogni angolo, solo morti, in ogni casa, in ogni strada, anche se guardavo e cercavo dei piccoli nascondigli, lì c’erano dei morti. C’era gente che si sentiva come cercata, perseguitata e molte di queste persone che erano con me fingevano di essere morte. Anche se ci si nascondeva sott’acqua era impossibile sopravvivere, perché il mare stesso ci travolgeva e ci portava alla morte e se si riusciva a sopravvivere alla morte che ci poteva dare questo mare succedeva che comparivano comunque delle persone che mi volevano uccidere.

-mi viene in mente un vecchio film sulla guerra in Corea.

-un sogno che ho fatto questi giorni: ero con mia figlia e incontravamo una bambina che stava morendo, io stavo con lei e la abbracciavo per accompagnarla nella morte e sentivo esattamente questo, che stava avvenendo, la morte di questa bambina.

-c’era un killer, che nella realtà ha ucciso due persone, che invece inseguiva me e mi madre che ci rifugiavamo in un tabacchino con il fucile, però, nonostante avesse cercato di uccidermi prima, quando ero nella macchina, nel momento in cui mi vide con mia madre, a tu per tu, si fermò.

 

(ringrazio Gabriele Giorgetti per la trascrizione)

 

 

 

 

Categorie: Esperienze

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