Domenica 17 maggio abbiamo sperimentato online (via Zoom) una nuova matrice di Social Dreaming seguita dal dialogo, per una durata complessiva di due ore. Erano presenti circa 25 sognatori.

Di seguito i sogni condivisi:

 

… immagine di un aereo, ero seduta e un’amica al telefono mi dice che è con Carlo, il suo ex marito giornalista, e che stanno andando in Turchia, perché lui si sta occupando di Coronavirus, di inchieste.

 

-ho sognato di essere completamente nel buio più totale, avevo l’immagine di mia sorella, che era esattamente sopra di me. Io ero nel letto, nel buio della notte, e avevo mia sorella sopra di me, riuscivo a riconoscerne le sembianze: c’era il viso e le braccia si riconoscevano dal corpo ed il resto si diffondeva in questa parte di nero di buio di oscuro totale.

 

-un sogno ricorrente: una casa che nella realtà non esiste, ma che è posizionata in un posto che è vicino a casa mia, questa casa è sempre uguale, io la vedo sempre dall’esterno, è una sorta di villetta a schiera, con una scala esterna che porta ad una porta, porta finestra e nella parte bassa del cortile c’è un arco dove, entrando, si arriva ad una porta interna di case vecchie, ed è sempre la stessa casa che sogno in diverse situazioni,  dove io arrivo in questa sorta di tunnel senza entrare mai in questa casa.

 

un incubo: stavo facendo un viaggio con la mia migliore amica d’infanzia, ma né io né lei avevamo preso il foglio di prenotazione del primo posto in cui dormire. Praticamente arriviamo in un posto che è piuttosto affollato, non riesco bene a definire se è una stazione o un altro stabile, è comunque un posto simile ad una stazione e chiediamo dell’ostello in cui saremmo dovute andare, è un ostello molto caro ed in cui avremmo dovuto passare la notte, ma non riusciamo ad andarci appunto perché non abbiamo il foglio di prenotazione con noi, allora io contavo sulla mia amica e lei contava su di me per questo foglio, per prendere questo foglio con noi, per di più vedo l’ultimo autobus in lontananza passare e quindi mi rendo contro che non avremmo mai potuto raggiungere l’ostello quindi dico alla mia amica ormai ci dobbiamo fermare qui, così ci tocca dormire in un posto molto squallido, mentre avevamo prenotato un ostello molto bello e praticamente pagare due posti diversi e stare in un posto brutto, quindi mi sono svegliata con un senso di amarezza, di voglia di piangere, con un dolore così profondo e persistente per quest’aspettativa delusa e disattesa. Dopo che mi sono svegliata, sono stata ancora tanto male per circa un’ora, con questo stato di dolore.

 

-ero nel pianerottolo di casa mia ed entravo nell’ascensore ma era totalmente buio, un buio pesto ed io subito uscivo e rientravo a casa e pensavo che era l’inizio del week end e che quest’ascensore non l’avrebbero riparato e che quindi sarei stato chiuso a casa per tutto il fine settimana.

 

-ero assieme ad alcuni miei professori e mi proponevano di collaborare ad un video, ma in realtà non capivo di cosa si trattasse. Mi parlavano anche del fatto che, anche se si doveva fare questo video, era tutto bloccato e tutti facevano dei video e nessuno sapeva a cosa servissero; quindi mi arrabbiavo perché io mi chiedevo: <<ma per cosa lo stiamo facendo?>>.  Poi interveniva un’altra mia collega che mi diceva di non preoccuparmi perché comunque la cosa comunque andava fatta e cercava di rassicurarmi.  Dopo questa scena il sogno cambiava completamente perché vedevo questi personaggi andare via e mi trovavo nella casa dove andavo al mare da piccolo e ero nella mia stanza e c’era mia madre che mi diceva: <<dai andiamo al mare>>. E io rispondevo: <<sì, certo>>, per me era normale andare al mare e, sull’ingresso, c’era una porta difficile da chiudere e mia mamma mi diceva: <<non ti preoccupare, puoi lasciarla aperta perché c’è tuo padre di là>>.  Io rispondevo:<<ah, va bene>>, poi guardavo di fronte alla porta d’ingresso, dove c’era una lampada sulla quale scendeva un fulmine ad intermittenza, senza fare rumori, vedevo questo fulmine che continuava a partire dalla lampada e scendeva a terra.

Poi cambia scena, eravamo in macchina, forse con amici, ma non sapevo bene chi fossero e alla guida c’era mia sorella.  Quando siamo entrati in macchina, questi amici volevano mettere una canzone, però io ho acceso la radio,  i miei amici volevano mettere una canzone: Starlight…,  ma in realtà ne parte un’altra molto più bella, allora dico: <<ma dai, allora ascoltiamo questa che è molto più bella. Ascoltiamo la musica e mia sorella, che sta guidando ed è arrabbiata, non so perché, continua a distrarsi e, accelerando, rischiamo di fare un incidente perché è costretta ad inchiodare all’ultimo, a 3 millimetri da una macchina. Io la guardo e sono incazzato anch’io con lei.

Cambia di nuovo scena, eravamo io e mia sorella in un tavolino di un bar che beviamo il caffe e parliamo di questa cosa e lei mi dice che è molto dispiaciuta, è molto triste e che questa non è la prima volta che le succedono fatti di questo genere.

 

 

-inizialmente dovevo fare un lungo viaggio, lungo almeno un giorno, sono in questo parcheggio e devo scegliere con che mezzo fare questo viaggio: tra una macchina sportiva, una panda, un motorino e una bicicletta, scelgo la bicicletta a costo del fatto che dovrei pedalare per un giorno e mezzo per arrivare nel punto stabilito perché non avevo abbastanza soldi per poi trovare una stanza per pernottare. Al che comincia il mio viaggio in bicicletta, solo che, durante il sogno, c’è un repentino cambio di scenario e mi trovo a guardare questa trasmissione in cui c’è il presentatore che intervista un uomo affetto da nanismo che, in una lunga intervista, racconta come la conoscenza dell’inglese l’abbia aiutato ad integrarsi nella società e a trovare un lavoro ben pagato. Nel frattempo compare la pubblicità di un enorme ponte autostradale che si costruisce praticamente da solo, sorgendo dal nulla, in questa vallata erbosa. Il sogno continua col viaggio in bici, ma mi fermo a casa mia, in realtà, che non doveva essere sulla strada, ma la vedo, salgo e trovo un ambiente casalingo: i miei genitori, il mio gatto che comincia a parlarmi chiedendo di portarlo con lui, solo che io gli rispondo che è troppo anziano e non sopporterebbe il viaggio. I miei genitori suonavano la chitarra ed entra la vicina di casa, spaccando una porta, con un enorme lente d’ingrandimento e spianando una pistola nel salotto intimandoci di stare in silenzio e che ci avrebbe sparato se non fossimo stati attenti e continuava a perlustrare la casa con questa enorme lente.

 

-sogno che una mia paziente sta riuscendo ad uscire fuori da una relazione sentimentale che le dava un po’ di problemi, io sognavo che avevo come amante questo suo fidanzato, che non conosco assolutamente.

 

-ho sognato di entrare in un negozio di alimentari degli anni 70 dell’epoca sovietica e ho visto una mia amica, che è una professoressa universitaria di storia, fare la commessa; davanti al banco c’era una lunghissima coda di bambini e lei faceva dei coni usando giornali, faceva questi coni da riempire di caramelle, li metteva sulla bilancia, mi guardava, li pesava e intanto mi diceva :<< dobbiamo vendere la storia a porzioni piccole>>.

 

-mi trovo con altre persone in una presunta abitazione di una persona sconosciuta, ma c’è anche altra gente che invece conosco e che sta parlando di un’abitazione che vuole vendere, ed io mi propongo di acquistarla senza nemmeno vederla. Nel frattempo, però, emergono tutta una serie di impegni e di incontri interessanti che bisogna fare con queste persone e con altre nuove, compreso l’andare al cinema, andare a teatro, andare a fare un viaggio e non so come fare per poi andare dal notaio per acquistare questa casa. Quando arrivo dal notaio dico:<< però io non l’ho ancora vista, vorrei prima vederla perché non so cosa sto comprando>>.

 

-parlo di un’immagine: mi trovavo dentro ad un cono di ghiaccio, come se fosse una casa, una costruzione molto alta di ghiaccio ed io ero intrappolata dentro e non potevo uscire, ho cercato di liberarmi spingendo con gomiti e con le ginocchia per cercare di uscire da questo tubo di ghiaccio trasparente, forte e resistente, usavo qualsiasi parte del mio corpo dal piede al tallone alle ginocchia, tutto pur di liberarmi, però non ci riuscivo.

 

-un brevissimo sogno: mi alzo e guardo un calendario, un presunto calendario appeso sul muro della mia stanza e vedo che è cancellato, c’è scritto 2021 però è barrato e corretto con 2020, allora vado a vedere sul telefonino e vedo la stessa cosa, allora mi dico: <<Ma noi siamo nel 2021>>, sento una persona che mi dice:<< sì, è vero siamo nel 2021, però visto che non abbiamo potuto vivere il 2020, lo ripetiamo quest’anno>>.

 

 

-ero un bambino e alle scuole elementari ci portavano fuori per le esercitazioni in cui si simula un incendio, una bomba. E quindi io uscivo fuori, con tutti questi bambini eravamo seduti di fronte alla scuola, seduti sul marciapiede e ho l’immagine di me che guardavo tutti i bambini, tutti seduti, bravi, ordinati e stranamente silenziosi e c’è questo tempo come infinito, come se non passasse mai, di noi che siamo li che aspettiamo, un qualcosa che non arrivava mai. Eravamo li e pensavo:<< ma non arriva mai, ma come mai ci hanno fatto venire qua e non succede niente?>>, e mi dava fastidio aspettare.

 

-un ricordo dell’infanzia: un negozio di sole caramelle e ad un certo punto è sparito proprio quel tipo di negozio, fantasticavo, ogni caramella diversa era un mondo e mi è venuto in mente il paese dei balocchi di Pinocchio.

 

-ero in una piazza di una città sconosciuta, una persona estraeva una pistola e a bruciapelo sparava e uccideva un’altra persona, eravamo tutti bloccati perché avevamo visto tutti la scena dell’omicidio.

 

-ho fatto tre sogni che riguardavano la stessa persona: in uno questa persona portava una bicicletta in mano, molto leggera, molto bella, splendente, tecnologica, al titanio; in un’altra ballavo il tango con lui; nell’ultimo lui parlava ma emetteva un suono come un sonetto ed erano tante sillabe accostate, in una lingua che non conoscevo ed era incomprensibile.

 

-un breve sogno che mi ha raccontato una mia amica: la terra sotto i suoi piedi le stava crollando e lei cadeva in un abisso molto profondo e buio, lei aveva paura, urlava e ad un certo punto sentiva, non vedeva, perché era buio totale, le radici degli alberi, si aggrappava alle radici e si svegliava.

 

-ero al lago, a casa mia, c’era sempre anche mia sorella e guardavamo questi cani correre nel prato e mi accorgevo che uno dei due cani di mia sorella, in realtà, stava lanciando un bastone giocando con uno scoiattolo che glielo riportava, il cane era cosciente e faceva giocare uno scoiattolo.

 

-immagine di un sogno: andavo a trovare un amica a Genova e non riuscivamo a parlarci, quindi usavamo album di disegni, che avevamo composto precedentemente per comunicare tra noi. Io ero convinta di stare con lei più tempo, solo vedo che si rattristisce improvvisamente e in un certo senso capisco che la devo lasciare  … devo andare verso la stazione  con la macchina che si guida da sola, me ne devo andare, quindi comincio ad andare verso la stazione con questa macchina che si guida da sola, solo che la stazione è completamente vuota, anzi ci sono anche dei go kart abbandonati ed il bigliettaio lo vedo attraverso uno schermo e praticamente ride per il fatto che io sperassi di riuscire a partire davvero. Nel cartellone dei treni continuano a girare le lettere e non riesco a vedere le destinazioni e rimango in questa stazione vuota.

 

-un’amica mi ha raccontato un sogno che mi ha lasciato interdetto: vede una specie di mensa in cui lei si accorge di non avere le ciabatte e cerca di recuperarle, la sala è tutta sgombra e arriva ad un tavolo dove ci sono persone molto povere e sotto questo tavolo c’erano tutte le ciabatte. Lei riesce a vedere le proprie ciabatte, tira un respiro di sollievo, dice:<<che fortuna>>. Lei fa in tempo a prenderle perché i poveri cominciavano a rubarle, intanto si mangia delle caramelle, una le cresce in bocca in maniera smisurata e mentre questa caramella le cresce, una delle mamme dei bambini che sono li intorno, le chiede di dare una mano alla sua bambina. Quindi la bambina si avvicina alla protagonista del sogno e le chiede, in maniera in modo un po’confusa, una mano su qualcosa, la mia amica mi raccontava che non riusciva a parlare perché questa caramella era talmente grande, in bocca che le impediva di parlare e c’era questa difficoltà davanti alla bambina che le chiede questo coinvolgimento, ma lei non riesce a fare niente perché non la faceva parlare.

 

-un sogno ripetuto di frequente: sognavo di ingoiare incidentalmente degli oggetti molto grossi, come anche dei bastoni di ferro, e siccome sapevo di non poterli ingoiare, nel sogno tento di tirarli fuori dalla gola. Mi è capitato anche di correre in bagno per cercare di tirare fuori questi oggetti. Ad un certo punto del sogno mi accorgo di deglutire pensando: <<ormai è troppo tardi e quindi lo ingoio>>. Poi però, so di avere, e sento nel sogno, di avere qualcosa nello stomaco e sono molto preoccupata perché so che non posso digerire perché sono dei pezzi di ferro, poi mi sveglio.

 

-mi è tornato in mente una parte di un altro sogno in cui ero in una stanza piena di polvere che dovevo appunto pulire e aspirare. Trovo una bambina molto piccola, di neanche un anno e la prendo in braccio, poi ne trovo un altro, ancora più piccolo. Hanno fame, io mi avvicino, ma non riesco a nutrirli e questi cominciano a vomitare in continuazione. Mi rendo conto che dovevo tornare a casa per cercare di salvarli, solo che continuavano a vomitare e probabilmente non sarebbe stato possibile nutrirli.

 

-mi viene in mente un’immagine dei social di due bambini su un balcone e uno domanda all’altro: <<ma secondo te esiste la vita fuori del balcone?>>.

 

-ho un immagine che non so se sia un sogno o una cosa che ho pensato: bambini che vengono benedetti, bambini con preti che li cospargono di incenso.

 

-un sogno: una persona che desiderava o chiedeva ad una bambina di venire ad abbracciarla e dice:<< l’abbraccio per accompagnarla alla morte>>.

 

-un sogno che riguarda questa situazione della pandemia, sogno spesso in modo agitato e mi ricordo che mi ritrovo in una grande stanza con tanti letti e tanta gente con tanti respiratori, volti di persone che probabilmente ho visto durante i miei turni ed alcuni anche volti reali che riconosco e non sconosciuti. Tutti hanno bisogno di ossigeno e io mi rendo conto che ci sono questi respiratori che non funzionano e corro per andare a prendere queste bombole di ossigeno. Ci sono questi bomboloni enormi che io non riesco a spostare e allora cerco di aiutare queste persone a respirare a volte con la respirazione a bocca a bocca e tutti mi sgridano perché non si potrebbe fare perché sono persone affette da Covid, ma io pur di salvarle, per non mandarli in arresto respiratorio cerco in tutti i modi di trasmettergli qualcosa, di dargli l’ossigeno. Mi ritrovo con queste bombole d’ossigeno che sono addirittura più grandi di me, nonostante le dimensioni siano in realtà di 60-70 cm, io non riesco ad attivarle e mi sveglio tutta sudata.

 

-mi sono sognato più volte in questi mesi di non riuscire a respirare e di svegliarmi e altre volte di svegliarmi da momenti molto piacevoli e di confrontarmi con la realtà che stiamo vivendo, quasi fosse un grande incubo.

 

-mi son ricordata di aver sognato un amico di mio marito, una persona molto particolare perché è un tuttologo che riesce a far tutto, che mi insegnava qualcosa.

 

-ho sognato che dovevo accompagnare mio figlio a fare un controllo, una visita medica dove rilasciano certificati che attestano lo stato di buona salute, eravamo in attesa con le altre mamme di altri bambini, ma l’attesa diventava sempre più lunga per cui ad un certo punto, un po’ spazientita vado a vedere cosa stava succedendo e mi accorgo con grande sorpresa che in realtà le stanza sono occupate da due persone anziane che stanno molto male per cui stanno intervenendo d’urgenza e mi rendo conto che l’attesa sarà ancora più lunga, a quel punto decidiamo di aspettare uscendo fuori, usciamo fuori in giardino e mio figlio ed il suo amico corrono e compare anche un cane, quindi rincorrono anche il cane, poi si avvicinano ad un muro ed io dico all’altra mamma: <<fai attenzione, stai attenta…>>, ma non faccio in tempo neanche a dirglielo che il cane si sporge, come facesse un balzo oltre il muro e vedo già la scena che mio figlio cerca di prendere il cane ed effettivamente anche lui si sporge, ma cade, con l’immagine di questa mano che cerca di afferrarlo ma non ce la fa.

 

Sogno fatto fuori matrice ma nello spazio discussione:

non sono riuscita ed esprimere i miei sogni perché sono stata presa da una forte emozione, lo racconto adesso: ho sognato che avevo in mano un oggetto, una ciotola con due colori e ho pensato questi sono i miei colori, erano il blu e il marrone, ma insieme, non separati, questi colori, poi mi ritrovo in un portone per andare dal dottore che è nell’attico. Io vado e salgo ed entro in una stanza piena di colori, le pareti erano rivestite di piastrelle coloratissime e io passo la mano sulle piastrelle e sento che i colori più belli sono un po’ appiccicosi, non riesco ad accarezzarli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Categorie: Esperienze

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